Dettaglio news

Shop

Il Riciclo delle Terre Rare

Sul blog di Green Idea, la scorsa settimana, abbiamo affrontato un argomento centrale per quanto riguarda il mondo della tecnologia: le terre rare. Oggi vogliamo insistere su questo tema, concentrandoci però sulle opportunità offerte dal riciclo di questi elementi, la cui estrazione in molti casi risulta costosa e problematica.

I ricercatori del Worcester Polytechnic Institute, Marion Emmert e H.M. Dhammika Bandara, hanno messo a punto un nuovo metodo per il riciclo delle terre rare presenti nelle batterie delle auto elettriche e ibride, nelle turbine eoliche e nei dispositivi medici utilizzati per la risonanza magnetica. Il team di ricerca ha elaborato un metodo sostenibile ed efficiente per recuperare le terre rare contenute nei magneti delle apparecchiature elettriche. Grazie a questa tecnica i chimici sono riusciti a recuperare con successo neodimio, disprosio e praseodimio, isolandoli da altri elementi.

Il riciclo delle terre rare è un terreno ricco di opportunità per gli investitori e, nel lungo termine, potrebbe essere l’arma vincente per primeggiare sul mercato dell'hi-tech.
Infatti, sempre più produttori di auto si stanno concentrando nell'impresa di riciclare le terre rare: la Honda ha addirittura messo a punto un proprio processo per il riciclo delle terre rare dalle batterie, mentre altri produttori come Toyota, General Motors e Ford, stanno cercando di ridurne l'uso o di sostituirle con altri materiali. La Japan Metals & Chemicals Co., invece, è riuscita a estrarre terre rare dall’idruro di nichel.

In un'intervista di qualche anno fa a Adnkronos, Danilo Bonato, direttore generale di ReMedia, consorzio per la gestione di rifiuti tecnologici, ha dichiarato: "Noi consumiamo in Europa circa 10-12mila tonnellate di terre rare all'anno. Intercettando più rifiuti elettronici e migliorando le percentuali di recupero di tali materie prime, potremmo contribuire intorno al 7-8% del fabbisogno nel 2020 e arrivare al 30% nel 2030", spiega l'esperto, che fa parte del Comitato strategico di alto livello per le materie prime di Bruxelles (Ue), precisando che "oggi il tasso di recupero di terre rare a livello globale non arriva all'1%".

Il problema "non è nella tecnologia per estrarre questi materiali, che è consolidata, ma piuttosto nella supply chain, cioè nella filiera di approvvigionamento che deve essere sistematico, significativo e costante perché per far lavorare un impianto su scala industriale è necessario avere dei volumi congrui di materiale che arrivino anche in modo continuativo al fine di rendere economico il processo produttivo".
Insomma è necessario "creare economie di scala e organizzare la filiera affinché il flusso di terre rare dai Raee sia cospicuo e in grado di sostenere gli investimenti". L'obiettivo è "far partire questo ciclo virtuoso".

B the Change. Il futuro è Circolare.

Per approfondire:

http://www.greenstyle.it/riciclo-terre-rare-piu-facile-grazie-a-nuovo-metodo-169442.html

https://www.raecycle.it/titolo1/

http://www.metallirari.com/il-riciclo-di-terre-rare-sara-unopportunita-dinvestimento/

http://www.hitechambiente.com/il-recupero-di-terre-rare-N705.html

https://www.focus.it/ambiente/ecologia/terre-rare-dal-riciclo-puo-arrivare-il-30percent-del-fabbisogno-nel-2030

http://www.corriere.it/ambiente/12_aprile_27/ricicliamo-terre-rare-greta-sclaunich_f983733e-889c-11e1-989c-fd70877d52ac.shtml

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE:

Ecco alcuni dei nostri servizi.

Riciclo Terre rare
Riciclo Terre rare
I cookie ci aiutano a fornire i nostri servizi. Utilizzando tali servizi, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra.
I cookie sono piccoli file di testo che possono essere utilizzati dai siti web per rendere più efficiente l'esperienza per l'utente.

La legge afferma che possiamo memorizzare i cookie sul tuo dispositivo se sono strettamente necessari per il funzionamento di questo sito. Per tutti gli altri tipi di cookie ci serve il tuo permesso.

Questo sito utilizza diversi tipi di cookie. Alcuni cookie sono posti da servizi di terzi che compaiono sulle nostre pagine.

I cookie necessari aiutano a contribuire a rendere fruibile un sito web abilitando le funzioni di base come la navigazione della pagina e l'accesso alle aree protette del sito. Il sito web non può funzionare correttamente senza questi cookie.
I cookie per le preferenze consentono a un sito web di ricordare le informazioni che influenzano il modo in cui il sito si comporta o si presenta, come la lingua preferita o la regione che ti trovi
I cookie statistici aiutano i proprietari del sito web a capire come i visitatori interagiscono con i siti raccogliendo e trasmettendo informazioni in forma anonima.
I cookie per il marketing vengono utilizzati per monitorare i visitatori nei siti web. L'intento è quello di visualizzare annunci pertinenti e coinvolgenti per il singolo utente e quindi quelli di maggior valore per gli editori e gli inserzionisti terzi.
I cookie non classificati sono i cookie che sono in fase di classificazione, insieme ai fornitori di cookie individuali.