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Oro Blu - L´Acqua è Vita

L'acqua è l'elemento fondamentale per la sopravvivenza sulla Terra, e la storia umana è indissolubilmente legata a questa risorsa. La disponibilità di acqua potabileha sempre rappresentato un parametro importantissimo per la scelta del sito su cui costruire un qualsiasi tipo di insediamento e, storicamente, le civiltà hanno sempre cercato la vicinanza a fiumi e corsi d'acqua. Basta pensare al Tigri e all'Eufrate, i due fiumi che scorrono in quella che viene chiamata Mesopotamia, vera e propria culla della civiltà occidentale.

Ed è interessante notare come invece, dove le risorse idriche sono più scarse, lo sviluppo umano è stato fortemente frenato.

La Terra viene anche chiamata “il pianeta blu”, proprio perché la maggior parte della sua superficie (il 71%) è coperta d'acqua. Si potrebbe erroneamente pensare che l'acqua sia un bene infinito e che l'umanità non deve preoccuparsi di come questa viene gestita. La realtà è ben diversa: infatti, il 97% dell'acqua terrestre è salata, il 2% si trova sotto forma di neve o ghiaccio e solo l'1% è acqua dolce.

Il volume complessivo di acqua disponibile sul pianeta è pari a 1.400 milioni di Km3, mentre l'acqua dolce è pari a circa 35 milioni di km3 (1km3è pari a 1.000 miliardi di litri): lo 0,008% dell'acqua della Terra.

Circa l'80% dell'acqua dolce è concentrata in alcuni bacini e nei grandi sistemi fluviali: il Baikal in Siberia, i Grandi Laghi in Canada, Tanganica, Vittoria e Malawi in Africa, il Rio delle Amazzoni e l'Orinoco in Sud America, il Gange e il Bamaputra in India, il Congo in Africa, lo Yangtze in Cina e il Tigri e l'Eufrate in Medio Oriente.

Questa è la ripartizione per continente della disponibilità di acqua dolce: l'Asia possiede circa 14.000 km3; il Sud America circa 13.000 km3; il Nord America circa 9.000 km3; l'Africa circa 4.000 km3; l'Europa 3.500km3 e l'Oceania 2.500km3.

Come sappiamo tutti, l'acqua dolce del nostro pianeta subisce un continuo processo di trasformazione: evapora e ritorna sulla terra sotto forma di pioggia, neve o ghiaccio. La maggior parte dell'acqua che precipita evapora immediatamente, o viene assorbita da aree pressoché inaccessibili o defluisce verso gli oceani prima di poter essere raccolta. Il genere umano può usufruire solo del 10% circa dell'acqua piovana e di questa percentuale solo il 40% (o il 4% delle precipitazioni complessive) in definitiva viene utilizzato.

Oggi, l'8% della popolazione vive in stato di grave carenza idrica, anche se solo 26 Paesi possono essere considerati paesi con scarse risorse idriche. Il paradosso è che la quantità di acqua dolce disponibile sul pianeta, sarebbe sufficiente a soddisfare le necessità dell'attuale popolazione mondiale.

Le responsabilità, come spesso accade in fatto di risorse, è la cattiva distribuzione delle fonti sul pianeta e una non corretta politica di gestione.

Ad esempio, un cittadino americano consuma in media, ogni anno,1.700 m3 di acqua, mentre in Africa solo 250 m3. Per prendere in considerazione un altro dato in proposito: 1,3 miliardi di cinesi (che costituiscono il 22% della popolazione mondiale) hanno accesso al 7% della riserva mondiale d'acqua dolce.

L'evoluzione scientifica e tecnologica ha portato l'uomo, nel corso degli ultimi due secoli, verso uno sviluppo industriale e demografico senza precedenti. Insieme, questi due fattori, determinano un fabbisogno d'acqua sempre maggiore (si parla di un raddoppiamento ogni 20 anni).

Alcune stime suggeriscono che il numero della popolazione vissuta 5.500 anni fa fosse inferiore ai 10 milioni di individui. Nel 2000 abbiamo raggiunto la cifra di 6,1 miliardi, in questo momento siamo 7miliardi, ed entro il 2030 si prevede un incremento della popolazione fino ad arrivare a 8 miliardi di individui.

L'aumento dei consumi idrici sta impoverendo le falde acquifere mondiali più velocemente di quanto possano sopportare. Molti paesi industrializzati, hanno investito ingenti capitali per la costruzione di sistemi innovativi e tecnologici per recuperare maggiori quantità di acqua dolce: negli anni '50, ad esempio, è stata avviata la costruzione di dighe e opere di canalizzazione idrica, per catturare enormi masse d'acqua dolce, impedendo il naturale deflusso verso il mare. Questo però, non è del tutto positivo: alcuni dei fiumi più estesi del nostro pianeta, come il Nilo, il Gange, il Fiume Giallo e il Colorado, molto spesso si prosciugano prima di giungere al mare.

Oltre che per il sostentamento e l'uso domestico, l’acqua è utilizzata anche in tutti i settori industriali, nel settore agricolo, in quello ricreativo e nelle attività ambientali (come, ad esempio, quella usata per spegnere gli incendi).

Il 70% del consumo complessivo d'acqua dolce è impiegato nel settore agricolo per l’irrigazione. I dati ISTAT indicano che in Italia, per irrigare 2 ettari e mezzo di terreni agricoli,usiamo 11 miliardi di metri cubi d’acqua.

Se lo sfruttamento delle riserve idriche avvenisse in maniera più razionale, in particolare nell'ambito agricolo, potrebbe avere un considerevole impatto positivo sulle riserve disponibili. Sandra Postel, direttrice del Progetto per le Politiche Idriche Mondiali, fa notare come l'utilizzo di tecnologie di irrigazione migliori potrebbe incrementare del 95% l'efficienza della distribuzione idrica, aumentare la produttività agricola, ridurre del 10% il fabbisogno mondiale d'acqua, raddoppiandone la quantità disponibile per il consumo domestico.

Oltre al settore agricolo, un'altra importante fetta dell'acqua disponibile, viene destinata alle industrie: centrali termoelettriche, dighe idroelettriche e altri impianti che impiegano l’acqua per il raffreddamento, come raffinerie di petrolio, industrie carbonifere e impianti di produzione generici, consumano il 22% dell'acqua disponibile sulla Terra.

Un elevatorichiesta idricaviene dall’industria della lavorazione della plastica e dalle aziende che usano l’acqua come solvente. L’acqua è utilizzata nella gran parte dei processi industriali, come i tagli di precisione, la produzione di fertilizzanti o nella produzione di energia.

Solo l’8% del consumo d’acqua, a livello mondiale, è da ricollegare alle pratiche domestiche, che includono: acqua potabile e quella per l’igiene della persona e della casa. Nei paesi occidentali, il consumo medio giornaliero si aggira intorno a 50 litri d’acqua.

Il problema della crisi idrica è legato a diversi fattori.

Agricoltura ed industria consumano in gran parte acqua potabile che restituiscono spesso inquinata e sono i settori che pagano le tariffe più basse per uso dell'acqua potabile.
Secondo dati OCSE, si spendono 347 miliardi di $ all'anno (circa 1 miliardo al giorno) per sussidiare il modello di agricoltura intensiva, mentre con 180 miliardi di $ all'anno per 10 anni, si potrebbe garantire l'accesso all'acqua potabile per tutti.


Alcuni dati interessanti:

  • In media ogni abitante del pianeta terra consuma oggi il doppio di acqua rispetto all'inizio del 1900.

  • Tra il 1960 e il 1990 l'uso mondiale dell'acqua è triplicato.

  • Nel 1996 stavano usando più della metà dell'acqua di superficie disponibile sul pianeta terra.

  • I consumi individuali crescono del 2,5% all'anno, due volte di più la crescita della popolazione mondiale. Se come si prevede nei prossimi 30/40 i consumi raddoppieranno, i molti rubinetti resteranno asciutti.

  • 200 milioni di bambini muoiono ogni anno per consumo di acqua insalubre e per le cattive condizioni sanitarie,

  • 800 milioni di persone non hanno acqua potabile in casa,

  • 2,3 milioni di persone vivono in paesi a rischio idrico, cioè con una disponibilità di acqua inferiore ai 1700 m3 all'anno,

  • ogni giorno muoiono circa 10.000 esseri umani a causa della cattiva qualità dell'acqua.

  • Quando consumiamo un kg di grano, in realtà stiamo consumando i 1000 litri di acqua che sono stati necessari per produrlo.

  • Quando consumiamo un Kg di bistecca, stiamo consumando i 13.000 litri di acqua necessari per produrre quelle quantità di carne.

B the Change. Il Futuro è Circolare.

Andrea Federigi

Per approfondire:

-https://it.wikipedia.org/wiki/Distribuzione_delle_risorse_idriche

-http://blog.netafim.it/acqua-dolce-riserve-mondiali/

-https://www.ideegreen.it/risorse-idriche-del-pianeta-62661.html

-http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/04/23/%E2%80%9Clafrica-ricchissima-dacqua%E2%80%9D-trova-sottosuolo/206417/

-https://geograficamente.wordpress.com/2015/03/14/allarme-acqua-loro-blu-che-manca-e-con-un-consumo-pro-capite-sempre-piu-alto-diretto-e-indiretto-soluzioni-possibili-alle-risorse-idriche-limitate-e-al-superamento-di-ogni-confli/

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