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Toner Esausti - Il Grande Spreco

In Italia il 90% dei consumabili per la stampa non viene correttamente smaltito, come indicato dalla legislazione nazionale e comunitaria. Questo vuol dire che 18 milioni di toner finiscono in processi non regolari di smaltimento.

Ogni tipologia di rifiuti, dipendendo dal processo produttivo in cui è stato originato, è identificato da un codice formato da 3 coppie di numeri, chiamato codice CER (Catalogo Europeo Rifiuti).
Per quanto riguarda i toner e le cartucce ink-jet, questo tipo particolare di e-waste, viene identificata dai codici CER 08.03.18 e 16.02.16. Alcune tipologie di rifiuti come i consumabili da stampa non possono in essere assimilate agli urbani, e rientrano sempre nel campo dei rifiuti speciali.

Il loro trattamento può essere eseguito esclusivamente da parte di aziende autorizzate, e il cittadino privato dovrebbe consegnare questi rifiuti speciali presso i centri di raccolta (le cosiddette isole ecologiche), dove verranno indirizzati al loro corretto smaltimento.

Per quanto riguarda il caso specifico delle partite IVA, per la raccolta dei rifiuti speciali, è obbligatoria per legge l’adozione degli “eco box”, imballi dotati di coperchio e sigillo, realizzati per impedire che liquidi e polveri si possano disperdere nell’ambiente. Gli eco box vanno collocati in luoghi asciutti e protetti dagli eventi atmosferici, e in particolare dagli sbalzi di temperatura.
Quando un nuovo toner viene estratto dalla confezione per sostituire quello esaurito, questo va avvolto nell’imballo e depositato nel contenitore ecologico. Le aziende specializzate nella gestione di questa tipologia di rifiuto, dopo averli ritirati, devono poi rilasciare la corretta documentazione come richiesto dal D.Lgs. 152/2006 e dal D.M. 22 Ottobre 2008. Tra i regolari documenti di tracciabilità dei rifiuti, compare il FIR (Formulario di Identificazione Rifiuti), che permette agli organi di controllo di verificare la correttezza della gestione dei rifiuti.

Il corretto trattamento dei toner e delle cartucce esauste, è così importante perché ci troviamo di fronte a una categoria di rifiuti di altissimo valore, per almeno due motivi: in primo luogo perché possono essere rigenerati, e quindi reimmessi sul mercato senza la necessità di produrre nuovi oggetti, e, in secondo, perché il 95% delle materie prime di cui sono costituiti (plastica, ferro, rame, alluminio, acciaio...), può essere recuperato.

La massiccia diffusione di prodotti informatici degli ultimi anni ha provocato la presenza nelle discariche di enormi quantità di rifiuti elettrici ed elettronici (i cosiddetti RAEE, di cui abbiamo parlato qui): tra questi rientrano cartucce ink-jet e toner che hanno un ciclo di vita piuttosto breve e che contengono, al loro interno, sostanze tossiche pericolose (dalle polveri di inchiostro ai metalli pesanti) per l'uomo e l'ambiente. Il rischio ambientale più concreto è la contaminazione del suolo e delle acque: per decomporsi, infatti, i polimeri che compongono i toner esausti impiegano dai 450 ai 1000 anni.

Inoltre, il mancato recupero dei materiali di cui sono composti comporta la necessità di estrarre nuove materie prime per la creazione di nuovi oggetti. Queste materie prime, invece di essere riutilizzate, finiscono in discarica “inquinando” i tradizionali rifiuti: basti pensare che, per produrre la scocca di una cartuccia, servono in media 4 litri di petrolio (2,5 per le ink-jet e 6 per le cartucce toner), e che, per lavorare 1 kg di petrolio, sono necessari 18 litri d'acqua.

Produrre nuovi dispositivi, infine, comporta un aumento delle emissioni di CO2: non rigenerando i toner, e non riciclando i materiali di cui sono composti, è necessario l'utilizzo di energia per le fasi di pre-produzione e produzione.

Tra le corrette pratiche che possono essere adottate per contenere il rischio ambientale derivante da questa preziosa tipologia di rifiuti, esistono varie alternative.
Abbiamo, ad esempio, accennato alla rigenerazione: una cartuccia, in media, può essere rigenerata cinque volte e, quindi, riutilizzata. Il processo di rigenerazione consiste in pulitura, riempimento e rivendita dei toner esausti. Se effettuata seguendo tutti i parametri della normativa la rigenerazione è assolutamente legale e permette di avere prodotti della stessa qualità degli originali. Questa è senza dubbio l'alternativa più ecologica e, negli ultimi anni, sempre più case produttrici di consumabili per la stampa stanno provvedendo a progettare prodotti che permettano questa possibilità.

Inoltre, i produttori sono sempre più interessati alla raccolta delle cartucce esauste del proprio marchio: in questo modo possono operare come rigeneratori dei propri toner e immetterli nuovamente sul mercato. Questo processo permette ovviamente alle aziende di abbassare i costi e massimizzare i profitti.

Un'altra soluzione ecologica sono gli impianti di recupero: in questo modo l'impatto ambientale dello smaltimento dei consumabili da stampa si avvicina allo zero. In impianti altamente tecnologizzati avviene la scomposizione del rifiuto speciale: le cartucce vengono letteralmente smembrate dai componenti recuperabili. I materiali raccolti vengono poi trattati e rimessi sul mercato come materie prime e seconde, pronte per alimentare nuovi cicli produttivi, dando così nuova vita ai rifiuti.

Scegliere prodotti rigenerati o riciclati vuol dire abbassare le emissioni di CO2 e favorire i valori dell'economa circolare.

“La nostra società è stata poco a poco fagocitata dall'economia fondata sulla crescita, non la crescita per soddisfare i bisogni che sarebbe una cosa bella, ma la crescita per la crescita e questo naturalmente porta alla distruzione del pianeta perché una crescita infinita è incompatibile con un pianeta finito.” (Serge Latouche)

Be the Change. Il Futuro è circolare.

Andrea Federigi

Per approfondire:

http://www.tuttogreen.it/il-corretto-smaltimento-dei-toner-usati/

http://gestione-rifiuti.it/smaltimento-cartucce-toner

https://www.sistemato.it/magazine/34-eco-logicamente-l-impatto-ambientale-dei-consumabili-di-stampa.html

https://www.sistemato.it/magazine/33-smaltimento-toner-residui-di-stampa-leggi-procedure-e-truffe.html

https://www.sistemato.it/magazine/32-quando-un-toner-muore-ecco-cosa-succede-ai-consumabili-di-stampa-esausti.html

https://ambienterifiuti.wordpress.com/download/speciali/cartucce-toner-e-ink-jetcome-si-gestiscono-nel-rispetto-dellambiente/

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